Posted by on Ago 26, 2014 in Blog | No Comments
PEN Promotes! Superando le barriere culturali attraverso la letteratura tradotta.

Il team di Bookworm Translations era molto interessato a saperne di più su PEN Promotes, uno dei programmi dell’iniziativa inglese PEN’s Writers in traduzione, che promuove la traduzione letteraria dal 2005 ed è appoggiata dalla compagnia Bloomberg. Ogni anno, una commissione di professionisti (traduttori, scrittori, agenti, editori, librai ecc) si riunisce e legge attentamente una grande quantità di materiale inviato. Seleziona poi dagli otto ai dieci libri tradotti verso l’inglese da un vasto assortimento di lingue straniere ed assegna una sovvenzione a editori con sede nel Regno Unito al fine di promuovere e lanciare queste opere sul mercato.

Le sovvenzioni sono aperte agli editori del Regno Unito per tutti i lavori che stanno per essere tradotti e pubblicati in inglese. Questo programma terrà in considerazione il romanzo, la non-narrativa, la poesia e la letteratura per bambini. Tutte le opere inviate dovranno seguire gli obbiettivi del programma e dovranno esplorare una questione riguardante la libertà di parola o i diritti dell’uomo oppure contribuire in qualche modo alla conoscenza interculturale mettendo in luce un aspetto di un altro paese o cultura.

In sostanza, questo è un premio, eccetto per il fatto che è più giusto e rigoroso in confronto ad altri premi ed ogni volta c’è più di un vincitore. L’obbiettivo è acclamare libri di eccezionale valore letterario e rilevanti secondo il criterio del PEN charter. Gli editori possono utilizzare le sovvenzioni per trasformare il destino di libri importanti che per diverse ragioni sono stati fino ad allora trascurati. Ulteriori informazioni per fare richiesta possono essere trovate qui.

Max Porter, Capo redattore presso Granta Books e membro della commissione Writers in Translation a PEN, condivide le sue esperienze nel selezionare i vincitori.

“E’ stato un privilegio venire a contatto con alcuni delle migliori e più coraggiose opere letterarie mai scritte. La quantità di lavori che ci sono stati mandati è davvero incoraggiante, considerato l’ambiente culturale limitato ed anglocentrico in cui lavoriamo. Quando ho preso parte all’organizzazione per la prima volta lavoravo in una libreria. Far parte del comitato cambiò i libri che vendevo, gli eventi che organizzavo e l’idea che avevo della scrittura in un contesto globale. Sono diventato ossessionato con la traduzione, cosa significa, cosa può fare, i pericoli, le gioie e le possibilità. Mi sono fatto in quattro per sostenere le piccole case editrici che venivano trascurate o schiacciate da un’industria che favorisce di più in più il monopolio dei pezzi grossi.[…] Esiste della letteratura eccellente là fuori, inaspettata, umana, ribelle, e la commissione può aiutarla a raggiungere un pubblico più vasto. Ripensando ad alcuni dei titoli pubblicizzati negli ultimi cinque anni, ci sono un sacco di bei libri ma sopratutto, libri che hanno cambiato la maniera in cui vediamo il mondo. Se riusciremo ad introdurre questi libri nelle biblioteche e librerie e far ascoltare queste voci, per libertà d’espressione o gioia di leggere, allora ne saremo compiaciuti!”

Questi sono i libri che la commissione ha appoggiato attraverso gli anni.

Hai letto o tradotto uno di questi libri? Sei coinvolto in qualche modo con PEN e se sì, quali sono i tuoi legami con l’organizzazione? Ci farebbe piacere sentire cosa ne pensi di questa iniziativa, che per quanto ci riguarda è un modo fantastico di promuovere la traduzione letteraria ed aprire nuovi canali di comunicazione tra diverse lingue e paesi.

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